LE ORIGINI DELLA PASTA E FAGIOLI


La pasta e fagioli (nella foto la nostra versione coi cavatelli fatti a mano) è un piatto che affonda le proprie radici nel periodo coloniale. L'abbinamento di far cuocere insieme fagioli e pasta risale a quando i fagioli furono portati in Europa dalle nuove terre scoperte da Cristoforo Colombo. I fagioli, arrivarono in Italia intorno al 1530, insieme ad altre nuove colture come pomodori, peperoni, patate. In breve tempo dopo le prime semine diventò uno dei protagonisti della tavola, grazie alle sue eccellenti proprietà nutritive, ma anche alla bontà delle zuppe che venivano fatte con i fagioli. Ormai conosciuti in gran parte dell’Europa, per i fagioli iniziò un periodo davvero fortunato: trovando impiego in tutti i ricettari più autorevoli dell’epoca al punto che Caterina de’ Medici, promessa sposa al delfino francese Enrico II, oltre a portare con se il nuovo strumento da tavola (la forchetta) e molti cuochi professionisti, aggiunse al carico dei suoi gioielli anche alcuni sacchi di fagioli. 

In Veneto, Emilia, Campania e Puglia è amatissima la pasta e fagioli: chi la prepara "in rosso", chi "in bianco", chi cuoce insieme la pasta e i fagioli e chi li cuoce separati, per unirli sul finale di preparazione. In Piemonte, Lombardia e Toscana amano usarli nelle zuppe.